Il tuo percorso di nutrizione funzionale

Qualunque intervento nutrizionale, dal più semplice come la supplementazione con nutraceuti, al più completo come il piano dietetico, deve essere necessariamente preceduto dalla Valutazione dello Stato nutrizionale.

 

La prima visita nutrizionale in ottica di medicina funzionale rappresenta un momento centrale e profondamente diverso rispetto alla tradizionale visita nutrizionale l’obiettivo non è semplicemente dare seguito ad una diagnosi medica, ma comprendere la persona nella sua interezza, andando a individuare le cause profonde che hanno portato allo sviluppo dei sintomi.

La visita si apre con un’anamnesi estremamente approfondita, che non si limita alla storia clinica recente ma ripercorre l’intero arco di vita del paziente. Vengono esplorati eventi significativi dell’infanzia, lo sviluppo, eventuali traumi fisici ed emotivi, le abitudini alimentari nel tempo, lo stile di vita, la qualità del sonno, il livello di stress, l’attività fisica, la storia farmacologica e l’ambiente in cui la persona vive e lavora. Ogni informazione è considerata rilevante perché contribuisce a delineare il terreno biologico su cui si sviluppano i sintomi.

Un elemento cardine della medicina funzionale è la visione dei sistemi corporei come interconnessi. Durante la visita si analizzano le relazioni tra apparato gastrointestinale, sistema immunitario, sistema endocrino, metabolismo, sistema nervoso e asse intestino-cervello su logica PNEI. I sintomi non vengono considerati come eventi isolati, ma come segnali di uno squilibrio più ampio. In questo contesto, disturbi apparentemente distanti – come stanchezza cronica, problematiche cutanee, disturbi digestivi, alterazioni ormonali o dell’umore – vengono letti come espressione di uno stesso disequilibrio funzionale.

Particolare attenzione viene dedicata all’intestino, considerato il fulcro della salute sistemica. Vengono indagati eventuali segni di disbiosi, alterata permeabilità intestinale, infiammazione cronica di basso grado e difficoltà digestive, elementi frequentemente alla base di numerose condizioni croniche.

Al termine della prima visita, il nutrizionista costruisce un piano personalizzato che tiene conto dell’unicità della persona. Il percorso terapeutico include indicazioni nutrizionali personalizzate, strategie di modulazione dello stile di vita, supporti nutraceutici mirati e indicazioni comportamentali volte a ristabilire l’equilibrio dei sistemi biologici coinvolti. L’obiettivo non è la semplice soppressione del sintomo, ma il ripristino della capacità di autoregolazione dell’organismo.

La nutrizione in ottica di medicina funzionale si fonda su una relazione terapeutica collaborativa, in cui il paziente diventa parte attiva del percorso di cura. La prima visita rappresenta quindi l’inizio di un cammino di consapevolezza e riequilibrio, orientato non solo alla risoluzione dei disturbi, ma alla costruzione di uno stato di salute duraturo e sostenibile nel tempo.

 

 

 

In preparazione della Prima Visita.

 

    • Sono necessari esiti recenti di esami biochimici del sangue, la prescrizione può essere richiesta al proprio medico di base.

 

    • Il giorno della visita verrà eseguito l’esame bioimpedenziometrico per il quale è necessario il rispetto di alcune condizioni nelle 3 ore precedenti la visita:

 

-non aver assunto cibi o bevande

 

-non aver compiuto sforzi fisici da indurre una forte sudorazione

 

-le donne non devono avere il ciclo

 

In generale nel giorno della visita e dei controlli occorre prestare attenzione al proprio stato fisiologico per consentire una corretta lettura dei dati della bioimpedenziometria, dovranno essere quindi rispettate le condizioni sopra citate (assenza di ciclo mestruale, e digiuno da almeno 3 ore di acqua e cibo), non avere la febbre e non aver seguito sedute di allenamento con sudorazione intensa.

 

Prima Visita, il primo incontro: il racconto e le misure

La prima visita si compone di momenti diversi; il primo
dedicato al colloquio e alla rilevazione di alcune misurazioni.

1)Anamnesi: vengono registrati gli esiti degli esami del sangue e i referti delle patologie già accertate dal medico.

2)Ampio colloquio conoscitivo per fare luce su diversi aspetti: sulla motivazione che ha spinto a richiedere una consulenza nutrizionale, sullo stile di vita relativo ad attività, impegni, orari (lavoro, turni, allenamento, gare ecc). Una attenzione particolare sarà dedicata all’analisi del Diario Alimentare compilato nei giorni precedenti, questo rappresenterà la prima testimonianza da cui partire per ricostruire le abitudini, i gusti, e la modalità di consumo dei pasti e lo stato d’animo associato.

3)Misurazioni antropometriche, di seguito si indica una sintesi delle misurazioni effettuate durante la prima visita

 

    • Misurazioni Antropometriche: peso, altezza

 

    • Misurazione della Composizione corporea: stato di idratazione, visione bicompartimentale, metabolismo di base

 

    • Valutazione del Bilancio Energetico: livelli di assunzione alimentare giornalieri, dipendio energetico per attività fisica, storia del peso, dispendio energetico totale

 

    • Considerazioni sulla sfera personale: gusti, abitudini, abilità culinarie, scelte di acquisto ecc.

 

Prima Visita, il secondo incontro: la consegna della dieta e dei consigli

A distanza di una decina di giorni viene consegnato l’esito della valutazione nutrizionale e la pianificazione degli obiettivi e la dieta.

La dieta viene illustrata nei contenuti, nelle preparazioni,
evidenziando e motivando le scelte in funzione dell’obiettivo. Infine  verranno pattuite le date dei controlli
successivi. E’ raccomandabile presenziare in questa fase, ma qualora non fosse
possibile si può concordare l’invio via mail con la relativa discussione via
telefono o skype.

 

Controlli

Nelle visite di controllo si verifica dell’impatto che la dieta ha avuto nella vita quotidiana, si discute delle difficoltà riscontrate e dei risultati ottenuti. Lo scopo dell’incontro è quello di guidare il paziente ad acquisire fiducia nelle proprie risorse personali.

 

Educazione Alimentare

E’ la seduta conclusiva del percorso nutrizionale, viene programmata al raggiungimento degli obiettivi, è un’appuntamento di formazione alimentare in cui verranno riassunte le linee guida generali per mantenere nel tempo i risultati ottenuti. A conclusione del programma nutrizionale il paziente avrà riconosciuto la propria responsabilità nel realizzare e mantenere ciò che nessun altro può fare al suo posto, aprendosi ad un rapporto nuovo con il cibo, più sano e consapevole.